LEVIGATURE-ISOLE
LEVIGATURE è un viaggio sonoro immaginario, musicato in chiave solista dal chitarrista Daniele Gherrino e basato sull’esplorazione introspettiva della mutevolezza, a volte incontrollata, all’interno della condizione psicologica umana. La musica vuole rappresentare il processo per cui una eventuale condizione di apparente serenità venga mutata da eventi avversi che lentamente la “levigano”, togliendo spazio al benessere psichico. L’impianto narrativo della performance non è incentrato su ciò che si può dunque definire “malessere psichico”, quanto sul processo per cui da una condizione pur apparentemente stabile si arrivi al suo contrario. Il suono segue quindi questo percorso basato sul mutamento lento e costante, sottolineando passaggi e trasformazioni attraverso elementi drammaturgici-musicali. In LEVIGATURE avviene una presa di consapevolezza della condizione di sofferenza che si risolve in una totale accettazione di sé e dei propri limiti in quanto Persona. In tal senso la narrazione termina con una serena e quanto mai cosciente richiesta di aiuto, intesa non come segno di debolezza ma come momento di elevata lucidità, anelito alla quiete e miglioramento personale immaginato come una lenta e costante peregrinazione rappresentata nella seconda parte musicale intitolata ISOLE.
Levigature (Smoothings) is an immaginary journey, a guitar solo composed by the musician Daniele Gherrino. It is based on the inner exploration of mutability that is typical of the human being. The music wants to describe the changing from a condition of apparent quietness to a situation characterized by adverse events. The sound follows this path that is based on a constant change that underlines these transformations through dramaturgical and musicalelements. In Levigature there is the realization of human sufferings that are overcome thanks to the acceptance of the condition itself. The story ends up in a plea for help that in conclusion can be considered as a sort of personal conquer and improvement. This process is represented by the track Isole (Islands). It is a metaphorical wandering characterized by different stages and an introspective journey in which one can ricover energy in order to face challenges of life.
QUASI TUTTE LE SERE
“Quasi Tutte Le Sere” non è solo il nome della raccolta di brani, ma la chiave di lettura dell’intero concerto in chitarra acustica di Daniele Gherrino. Il titolo nasce dall’esigenza di creare un rito serale per trasformare in musica piccoli momenti personali e pensieri che prendono forma al calar della luce.
In questa performance, Gherrino invita a partecipare al proprio diario sonoro attraverso l’esplorazione e la valorizzazione dei piccoli gesti quotidiani che trovano nella chitarra acustica la loro voce. Il palco diventa un laboratorio dove l’intenzionalità compositiva si fonde con la libertà esecutiva. L’ascoltatore è guidato attraverso improvvisazioni che sono veri e propri dialoghi con l’istante, nati dal profondo rapporto tra il musicista e il suo strumento.
Il suono attinge alle radici narrative del folk e del linguaggio jazz, donando alla performance un’immediatezza melodica, ma ricercando al contempo un profondo sviluppo del materiale attraverso la continua ricerca sull’improvvisazione e sul gesto sonoro. È un incontro tra la naturalezza della forma canzone e la complessità della musica pensata in tempo reale.
Così come i lavori in solo precedenti (“Dietro casa” e “Levigature”), Gherrino trae linfa vitale dalla sfera privata e la converge in un’espressione poetico-musicale il più possibile autentica.
L’ascolto è un invito a cogliere questa essenza che si trasforma in musica, quasi, tutte le sere.
“Almost Every Evening”: A Sonic Diary for Acoustic Guitar
“Quasi Tutte Le Sere” (Almost Every Evening) is not merely the title of this collection of pieces, but the key to interpreting Daniele Gherrino’s entire acoustic guitar performance. The title stems from the need to establish an evening ritual—a way to transform small personal moments and thoughts that take shape at dusk into music.
In this performance, Gherrino invites the audience to participate in his sonic diary through the exploration and enhancement of small daily gestures that find their voice in the acoustic guitar. The stage becomes a laboratory where compositional intentionality merges with executive freedom. The listener is guided through improvisations that are true dialogues with the moment, born from the profound relationship between the musician and his instrument.
The sound draws from the narrative roots of folk and the language of jazz, giving the performance melodic immediacy while simultaneously seeking a deep development of the material through a continuous search into improvisation and sonic gesture. It is a meeting point between the naturalness of the song form and the complexity of music conceived in real-time.
Just like his previous solo works (“Dietro casa” and “Levigature”), Gherrino draws vital energy from the private sphere and converges it into a poetic-musical expression that is as authentic as possible.
Listening is an invitation to grasp this essence that transforms into music, almost, every evening.